Abstract
Heidegger vede nella duplice forma della metafisica un’unità ancora impensata: ontoteologia. In questo modo però il rischio è di forzare la metafisica entro una unitarietà interpretativa. Riflettendo sull’analisi di Heidegger, il paper intende ritornare sulla Verlegenheit come condizione strutturale della metafisica, alternativa al riduzionismo heideggeriano. La Verlegenheit esprime la tensione che anima la metafisica; l’intrinseca dualità della relazione tra Essere ed enti. Semplificare la Verlegenheit significa cadere nell’ambiguità.
| Titolo tradotto del contributo | [Machine translation] Verlegenheit metaphysics. A Heideggerian ambiguity |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| pagine (da-a) | 180-187 |
| Numero di pagine | 8 |
| Rivista | GIORNALE DI METAFISICA |
| Volume | 1 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2016 |