Abstract
L’indagine prende spunto dai recenti effetti prodotti dalla rivoluzione digitale su un ambito di riflessione scientifica e di ricerca empirica tradizionale, ovvero quello della determinazione della pericolosità sociale e del suo inserimento tra gli stru-menti del diritto penale. Un campo di ricerca al confine tra il diritto penale, la filosofia del diritto e la psico-criminologia, che da sempre spinge verso la creazione di modelli quantitativi di rischio (di recidiva e comportamento violento), cui oggi possono essere utilmente applicate le più recenti ed efficaci risorse computazionali. È fondamentale, tuttavia, ripercorre le linee evolutive del fenomeno per evitare che esso finisca avvolto nell’atteggiamento ambivalente – di fascinazione e di distopia, allo stesso tempo – che oggi circonda le scienze computazionali e, in particolare, l’intelligenza artificiale.
| Lingua originale | Italian |
|---|---|
| pagine (da-a) | 257-288 |
| Numero di pagine | 32 |
| Rivista | TEORIA E CRITICA DELLA REGOLAZIONE SOCIALE |
| Volume | 1 |
| Numero di pubblicazione | 22 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 1 gen 2021 |
Keywords
- pena, special-prevenzione, pericolosità, risk assessment
- opacità algorit-mica punishment, prevention, dangerousness, risk assessment
- opacity of algorithms
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