Abstract
Questo studio fornisce un ampio insieme dinuove evidenze empiriche sull’impiego e
sul funzionamento delle procedure di concordato preventivo basate su un dataset,
appositamente assemblato, che costituisce lapiù ricca base informativa al momento
disponibile. I concordati sono impiegati prevalentemente con finalità liquidatoria (circa il 70
per cento dei casi). La percentuale di concordati per i quali quanto previsto nel piano è
effettivamente realizzato è pari a meno di un quarto. Il recupero dei crediti assistiti da
garanzia avviene in misura pressoché integrale in tutte le tipologie di concordato, mentre per i
crediti non garantiti i tassi di recupero variano sensibilmente: dal 18 per cento per i
concordati liquidatori al 37 per cento per quelli in continuità diretta (23 per cento per quelli in
continuità indiretta). Analisi di regressione mostrano che migliori performance dei concordati
preventivi sono associate a un minore grado di “cronicità della crisi” al momento
dell’apertura del concordato, misurata con il tempo trascorso dalle prime difficoltà persistenti
che l’impresa incontra nell’adempiere agli obblighi nei confronti dei creditori bancari e
l’avvio della procedura.
| Lingua originale | Italian |
|---|---|
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 1 gen 2018 |
Keywords
- legge fallimentare
- ristrutturazioni d’impresa
- concordato preventivo.
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