Abstract
L’indicazione dell’itinerario che, muovendo dalla teoria generale del diritto, conduce Robilant all’epistemologia giuridica e poi all’estetica giuridica è la premessa per porre un problema rimosso dalla teoria giuridica: la relazione con l’immagine e il mito.
Viene così indicata la rilevanza del nesso tra immagine e diritto per la comprensione dei processi di evoluzione sociale e culturale in corso.
La nozione di ‘individuo mini-Stato’, mutuata da Legendre dal cinema di Wenders, mostra i rischi insiti in una caduta della figura del limite e i tratti irrisolti del totalitarismo novecentesco, che sembrano residuare nelle società complesse contemporanee sotto la forma di un post-totalitarismo iconico, sul duplice piano del narcisismo individuale e della comunicazione politico-giuridica.
Analizzando le nozioni di dogmatica, finzione e cornice viene così riaperta la questione della ricostruzione dello sguardo occidentale, presente fin dalla Flagellazione di Cristo di Piero della Francesca, e della nuova concezione di libertà che appare, sia pure in modo problematico, all’orizzonte.
| Lingua originale | Italian |
|---|---|
| Editore | Giappichelli |
| Numero di pagine | 275 |
| ISBN (stampa) | 9788834897850 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 1 gen 2009 |
Keywords
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- Individuo mini-Stato
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