Abstract
Roma New Dada non meno di Milano spazialista e nucleare attorno agli Achromes di Manzoni. E un editor “orfico” (tutt’altro che concretista!) come Emilio Villa che porta l’attenzione sui temi, cari a Manzoni, del “mito”, del viaggio e dell’”origine”. Voglio suggerire che interessi simbolici, archeologici o genericamente letterari aleggino attorno ai monocromi di Manzoni, malgrado le sue esplicite e ripetute smentite? No: l’errore sarebbe formidabile. La tradizione entro cui si iscrive l’artista è quella modernista-radicale e duchampiana della “verifica”: una tradizione antiletteraria. Desidero però richiamare l’attenzione su un’inedita complessità di elementi fantastici, genealogici, geografico-culturali che le interpretazioni oggi correnti, condotte in chiave concretista e “materiologica”, per lo più debitrici di Germano Celant, non riescono a cogliere né a tematizzare.
| Lingua originale | Italian |
|---|---|
| Rivista | DOPPIOZERO |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 1 gen 2014 |
| Pubblicato esternamente | Sì |
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