Abstract
L’articolo si sofferma sulla narrazione autobiografica come forma peculiare del narrare in cui il soggetto si comprende, oltre ogni pretesa di autosufficienza, nell’impossibilità di prescindere dalla relazione all’alterità che ci attraversa. La verità a cui si perviene al termine del racconto di sé, del lavoro di autointerpretazione in cui consiste l’atto del narrarsi è che «il proprio è inappropriabile», è «un rinnovato ascolto del mistero che ci abita». L’autobiografia si presenta come una scrittura anti-egologica, perché contesta il primato dell’io, aprendolo al mistero che lo abita. Tempo, spazio, scrittura producono nel racconto di sé la comprensione del soggetto come essenzialmente costituito dalla relazione all’alterità, inaugurando un processo che conduce alla consapevolezza di uno strutturale non-possesso di sé.
| Titolo tradotto del contributo | [Machine translation] Narrate yourself. Autobiography as a form of self-care |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| pagine (da-a) | 54-61 |
| Numero di pagine | 8 |
| Rivista | DIALOGHI |
| Volume | 99 |
| Numero di pubblicazione | 25 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2025 |
Keywords
- autobiografia
- cura
- soggettività
- alterità