Abstract
La serie di Lezioni “Homo Homini Homo. Frammenti e figure di un’antropologia” contrappone a un’antropologia hobbesiana (“Homo homini lupus”) o spinoziana (“Homo homini deus”), una visione filosofica e giuridica ispirata a Vico e a Pico, alle law and humanities e ai visual legal studies. Il secondo volume, a partire dall’analisi del film di von Trier Antichrist, rilegge la questione del dilemma di Böckenförde, già fonte del dibattito tra Benedetto XVI e Habermas sul fondamento antropologico della società liberali, in relazione all’impatto dei social network sulla democrazia e la separazione dei poteri. La rilettura del mito di Eden, attraverso il passaggio da Michelangelo a Chagall, introduce a un’antropologia della libertà umana non amartiologica, alla svolta affettiva in metafisica, nel diritto e nelle neuroscienze (neuroni specchio) e a una metodologia didattica immersiva di ricerca-creazione, provando a rovesciare la cattura delle tecnologie digitali da parte delle corporation del digitale e della logica dell’università-azienda.
| Titolo tradotto del contributo | [Machine translation] The right screen. Visions from the cave. Vol. 2. Evil and freedom in the era of digital acclamations |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| Editore | Mimesis |
| Numero di pagine | 386 |
| Volume | 2 |
| ISBN (stampa) | 9791222326719 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2025 |
OSS delle Nazioni Unite
Questo processo contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi di sviluppo sostenibile
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SDG 4 Istruzione di qualità
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SDG 16 Pace, giustizia e istituzioni solide
Keywords
- Amartiologia
- svolta affettiva
- Girard
- von Trier
- simulazione incarnata
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