La libertà di coscienza nella pluralità degli ordinamenti giuridici

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Abstract

In Europa la storia della libertà di coscienza nasce con l'affermarsi delle prime forme di libertà religiosa indotte dalla Riforma di Lutero e trova nel pensiero illuminista e nella rivoluzione francese le iniziali basi teoriche e politiche di giustificazione. Nel Secondo Dopoguerra il valore dell'autonomia individuale riemerge nella garanzia del diritto di libertà di coscienza, solennemente, proclamato nel 1948 all'art. 18 della Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo. Oggi la tutela della libertà di coscienza rappresenta il fondamento di ogni società democratica. Senza la garanzia della libertà interiore, la persona non può, infatti, autodeterminarsi negli spazi di libertà delimitati dai diritti riconosciuti a livello sovranazionale e nazionale. Tuttavia, la protezione delle convinzioni personali appare molto delicata in società pluraliste, nelle quali convivono credenze diverse e spesso conflittuali, davanti alle quali gli ordinamenti politici non sempre sembrano capaci di garantire un equilibrio effettivo e democratico.
Titolo tradotto del contributo[Machine translation] Freedom of conscience in the plurality of legal systems
Lingua originaleItalian
EditoreLibellula Edizioni
Numero di pagine278
ISBN (stampa)9788867353200
Stato di pubblicazionePubblicato - 2015

Keywords

  • Libertà di coscienza
  • convinzioni
  • laicità
  • obiezione di coscienza
  • pluralismo

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