Abstract
Cent’anni fa cominciava a nascere, nel nostro Paese, un’eclettica generazione di personalità critiche che – tra lingua e letteratura, filologia e strutturalismo, teoria e comparatistica, psicanalisi e sociologia, narratologia e semiologia... – avrebbe tenuto a battesimo una buona parte dei nostri studi letterari fino a oggi. La critica viva non solo raccoglie i profili di cinquantadue tra i maggiori critici italiani del secondo Novecento, ma ha anche un’ambizione etica e politica, che si dipana tra insegnamento, ricerca e società: contesta il crescente (e sciagurato) abbandono, nelle università, della storia della critica; sottolinea la capacità degli studi letterari di incidere sul discorso sociale e di restituirci meno provinciale e più complessa un’intera cultura; rivendica il contributo imprescindibile che le studiose e gli studiosi di letteratura hanno dato al Novecento italiano e sono forse ancora in grado di dare.
| Titolo tradotto del contributo | [Machine translation] The critic alive. Collective reading of a generation (1920-1940). |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| Editore | Quodlibet |
| Numero di pagine | 368 |
| ISBN (stampa) | 978-88-229-0854-4 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2022 |
Keywords
- Critica viva
- discorso sociale.
- generazioni 1920-1940
- storia della critica
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