Abstract
L’immunità qualificata riconosciuta per l’uso di una forza eccessiva agli agenti di polizia che non avrebbero potuto essere consapevoli di violare un “precedente chiaramente stabilito” si è trasformata in uno scudo impenetrabile a protezione della polizia per effetto della minuziosissima tecnica del distinguishing che, su indicazione della Corte Suprema federale, i giudici sono tenuti ad applicare per accertare la similitudine del fatto che hanno di fronte con i casi precedenti. In assenza di seri cambiamenti legislativi e giurisprudenziali e nella formazione delle forze dell’ordine un’isolata condanna in controtendenza non basterà a promuovere una effettiva inversione di rotta.
| Lingua originale | Inglese |
|---|---|
| Rivista | QUESTIONE GIUSTIZIA |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2021 |
Fingerprint
Entra nei temi di ricerca di 'La condanna di Derek Chauvin per la morte di George Floyd: giustizia è fatta?'. Insieme formano una fingerprint unica.Cita questo
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