Abstract
Il contributo prende le mosse dalla novella boccacciana di Ferondo (Decameron III 8), nella quale un ingegnoso e disinvolto abate allestisce un falso purgatorio allo scopo di neutralizzare il marito stolto e gelosissimo della donna che ama, ed esamina quindi le riscritture in versi di Jean de La Fontaine (Féronde ou le Purgatoire) e di Giambattista Casti (Il Purgatorio). L’analisi intertestuale mostra come, se la vicenda narrata resta sostanzialmente immutata, i tre autori evidenzino una tavola di valori psicologici, morali e teologici (o anti- teologici) che riflette la convinzioni personali e il clima intellettuale della stagione di cui furono interpreti.
| Titolo tradotto del contributo | [Machine translation] The Jealous Man in Purgatory: Boccaccio, La Fontaine and Casti |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| pagine (da-a) | 135-159 |
| Numero di pagine | 25 |
| Rivista | QUADERNI D'ITALIANISTICA |
| Volume | 41 |
| Numero di pubblicazione | 2 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2020 |
Keywords
- Giambattista Casti
- Giovanni Boccaccio
- Jean de La Fontaine
- intertestualità
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