Abstract
Il contributo presenta i risultati delle indagini bioarcheologiche condotte presso il cimitero ipogeo della chiesa di Santa Maria Maggiore a Vercelli, ove, negli anni Settanta del XVIII secolo vennero trasferiti i resti delle sepolture della prossima chiesa di Santa Maria, già chiesa episcopale della città in età paleocristiana e abbattuta proprio in quegli anni. Nuove inumazioni vennero quindi a popolare questo nucleo funerario, almeno sino alla prima metà del XIX secolo. Lo studio, di taglio interdisciplinare, coniuga riflessioni archeologiche e antropologiche, gettando luce su un aspetto poco noto dell'archeologia post-medievale nel Piemonte Orientale.
| Titolo tradotto del contributo | [Machine translation] F. Garanzini, E. Destefanis, R. Fusco, M. Licata, Vercelli. Co-cathedral Church of Santa Maria Maggiore Bioarchaeological investigations |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| pagine (da-a) | 218-222 |
| Numero di pagine | 5 |
| Rivista | QUADERNI DI ARCHEOLOGIA DEL PIEMONTE |
| Volume | 7 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2023 |
OSS delle Nazioni Unite
Questo processo contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi di sviluppo sostenibile
-
SDG 4 Istruzione di qualità
Keywords
- Santa Maria Maggiore
- Vercelli
- archeologia funeraria
- bioarcheologia
- età moderna e contemporanea
- medioevo
Fingerprint
Entra nei temi di ricerca di 'F. Garanzini, E. Destefanis, R. Fusco, M. Licata, Vercelli. Chiesa concattedrale di S. Maria Maggiore Indagini bioarcheologiche'. Insieme formano una fingerprint unica.Cita questo
- APA
- Author
- BIBTEX
- Harvard
- Standard
- RIS
- Vancouver