Abstract
Attraverso una tassonomia delle nuove forme di continuità, in parte già emerse nella prassi,
l’Autrice mostra come la tradizionale dicotomia tra continuità e liquidazione risulti sempre meno idonea
a descrivere traiettorie di crisi caratterizzate da tentativi successivi, arresti e ripartenze. Il contributo
si interroga quindi sugli argini ad una continuità meramente reiterativa o dilatoria, individuando possibili
correttivi sistemici nella valorizzazione della consecuzione, nell’applicazione dinamica del principio
del no creditor worse off e in una concezione non identitaria della continuità, orientata alla
memoria della crisi e alla tutela non deteriorativa dei creditori.
| Titolo tradotto del contributo | [Machine translation] Business continuity: between recovery and management of failure |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| pagine (da-a) | 305-330 |
| Numero di pagine | 26 |
| Rivista | IL DIRITTO FALLIMENTARE E DELLE SOCIETÀ COMMERCIALI |
| Numero di pubblicazione | 2 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2026 |
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