Abstract
Il contributo intende esaminare le tracce autobiografiche presenti nell’opera di Antoine Volodine, in particolare nei racconti Une recette pour ne pas vieillir (1994) e Comancer (2010).
Sebbene la corrente ‘post-esotica’ di cui Volodine è portavoce pratichi programmaticamente la rimozione delle istanze personalistiche autoriali, in questi testi leggiamo tuttavia delle storie di vita che intrecciano vissuti biografici con temi caratteristici dell’opera volodiniana, come l’infanzia perduta, le devastazioni delle guerre, la violenza delle carceri e dei manicomi, i paesaggi eurasiatici.
Attraverso lo scavo nella memoria e, senza soluzione di continuità, nella fantasticheria, riaffiora l’infanzia dello scrittore e prende forma retrospettivamente la genesi della vocazione alla creazione letteraria.
| Titolo tradotto del contributo | [Machine translation] Start an autobiographical recipe. L'infanzia postuma di Antoine Volodine |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| pagine (da-a) | 157-180 |
| Numero di pagine | 24 |
| Rivista | SYMBOLON |
| Volume | 5 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2023 |
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Keywords
- Antoine Volodine, Post-esotismo
- fiction, autobiografia
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