Abstract
[Machine translation] The treatment of exposed fractures or consolidation disorders continues to be burdened by a high percentage of patient failures and disabilities. Several authors have used bone morphogenetic proteins (BMPs) to treat these injuries. BMPs stimulate the bone regeneration process through the chemotaxis of cells that differentiate towards the osteocyte line at the site of application. The FDA has approved the use of BMPs in 2 cases: open tibial fractures synthesized with an endomedullary nail and pseudoarthrosis of the long bones. Despite these limitations, new fields of application have been tested. Although clinical efficacy in these cases has not been conclusively demonstrated, the use of BMPs must be evaluated in light of their high cost. This review summarizes the evidence in the literature on BMPs for the treatment of open fractures and consolidation disorders.
Il trattamento delle fratture esposte o dei disturbi di consolidazione continua ad esser gravato da una elevata percentuale di fallimenti e disabilità da parte dei pazienti. Diversi autori hanno utilizzato le bone morphogenetic proteins (BMP) per il trattamento di queste lesioni. Le BMP stimolano il processo di rigenerazione ossea mediante la chemiotassi di cellule che si differenziano verso la linea osteocitaria a livello della sede di applicazione. La FDA ha approvato l’utilizzo delle BMP in 2 casi: fratture esposte di tibia sintetizzate con chiodo endomidollare e pseudoartrosi delle ossa lunghe. Nonostante queste limitazioni sono stati testati nuovi campi di applicazione. Sebbene non è stata definitivamente dimostrata l’efficacia clinica in questi casi, l’utilizzo delle BMP deve essere valutato alla luce del loro alto costo. Questa review descrive in modo sintetico le evidenze in letteratura sulle BMP per il trattamento delle fratture esposte ed i disturbi di consolidazione.
Il trattamento delle fratture esposte o dei disturbi di consolidazione continua ad esser gravato da una elevata percentuale di fallimenti e disabilità da parte dei pazienti. Diversi autori hanno utilizzato le bone morphogenetic proteins (BMP) per il trattamento di queste lesioni. Le BMP stimolano il processo di rigenerazione ossea mediante la chemiotassi di cellule che si differenziano verso la linea osteocitaria a livello della sede di applicazione. La FDA ha approvato l’utilizzo delle BMP in 2 casi: fratture esposte di tibia sintetizzate con chiodo endomidollare e pseudoartrosi delle ossa lunghe. Nonostante queste limitazioni sono stati testati nuovi campi di applicazione. Sebbene non è stata definitivamente dimostrata l’efficacia clinica in questi casi, l’utilizzo delle BMP deve essere valutato alla luce del loro alto costo. Questa review descrive in modo sintetico le evidenze in letteratura sulle BMP per il trattamento delle fratture esposte ed i disturbi di consolidazione.
| Titolo tradotto del contributo | [Machine translation] Clinical applications of growth factors in traumatic bone and cartilage injuries: experience with BMPs |
|---|---|
| Lingua originale | ???core.languages.und??? |
| pagine (da-a) | S139-S144 |
| Rivista | GIORNALE ITALIANO DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA |
| Volume | 37(Suppl. 1) |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2011 |