| Lingua originale | Inglese |
|---|---|
| Titolo della pubblicazione ospite | Archivio Giuridico del Piemonte Orientale vol. II |
| Editore | Interlinea |
| Volume | 2 |
| Stato di pubblicazione | In press - 24 feb 2026 |
OSS delle Nazioni Unite
Questo processo contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi di sviluppo sostenibile
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SDG 8 Lavoro dignitoso e crescita economica
Keywords
- Il contributo analizza l’impatto della sentenza della Corte costituzionale n. 156/2025 che ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 19 St. lav. nella parte in cui non consente la costituzione di RSA anche nell’ambito delle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Muovendo dal dibattito sul “reciproco riconoscimento” quale cardine dell’autonomia collettiva
- lo studio ricostruisce come tale principio sia stato progressivamente letto (e
- nella pronuncia del 2025
- in parte trasfigurato) nei termini di un “potere di accreditamento”. Dopo una critica a tale impropria assimilazione e
- conseguentemente
- ai risultati raggiunti dalla decisione
- l’articolo censura anche l’argomento speso dalla Corte relativamente alla presenza di un “vuoto di tutela” nell'interstizio tra art. 19 e libertà negoziale. In prospettiva
- l’articolo evidenzia infine brevemente le criticità del nuovo criterio adottato dalla Corte e auspica che
- nelle more di un intervento legislativo
- la giurisprudenza eviti letture “distruttive” del reciproco riconoscimento foriere di nuove tensioni di costituzionalità.
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