@article{449dcfd3d9b945aaaf0cc64bbb372790,
title = "Salute straniera o salute degli stranieri?",
author = "Fabrizio Faggiano",
note = "Funding Information: La focalizzazione sul ruolo di questi due fattori, e sulla loro inte-razione con la condizione migratoria, potrebbe essere ben con-vogliata da un approccio life course. Ci{\`o} permetterebbe di stu-diare che cosa avviene alla salute e al ricorso ai servizi sanitari nelle varie tappe della storia migratoria, e come i fattori cultu-rali e socioeconomici interagiscano nelle diverse tappe. Sarebbe una fonte essenziale di informazioni utili per meglio intercetta-re i bisogni di queste popolazioni. Un{\textquoteright}ultima considerazione merita il problema delle seconde ge-nerazioni. Nei Paesi europei a pi{\`u} antica immigrazione {\`e} ormai il problema principale. Si tratta di ampie fasce di popolazio-ne, pienamente integrate e “nazionalizzate”, che hanno studiato nel Paese ospite, e quindi hanno una completa padronanza della lingua, degli usi e dei costumi, e soprattutto hanno le stesse aspettative di progresso delle popolazioni autoctone. Aspettati-ve che per{\`o} non ricevono una risposta adeguata. Tra queste fa-sce di popolazione si annida il disagio, e l{\`i} sono evidenti i mag-giori problemi sociali e sanitari; ma si annidano anche i fattori che determinano la radicalizzazione religiosa e violenta e il ter-rorismo, che hanno subito oramai molti Paesi europei. Ci{\`o} {\`e} av-venuto infatti in quei Paesi, come il Regno Unito, la Francia, il Belgio e la Germania, che hanno una storia di immigrazione de-cennale dai Paesi africani e asiatici, in cui le seconde generazioni sono ormai arrivate all{\textquoteright}et{\`a} adulta. L{\textquoteright}Italia ha una storia di immi-grazione da quei Paesi relativamente pi{\`u} recente, ed {\`e} ancora in tempo per poterla “deviare”, adottando fin da subito interventi e policy che mirino a prevenire questa deriva verso l{\textquoteright}insoddisfa-zione e il rancore. Non sono certo le societ{\`a} scientifiche come l{\textquoteright}AIE a dover sug-gerire gli interventi per la soluzione dei problemi di salute delle popolazioni migranti. Ma mi sembra che un paio di sollecitazio-ni meritino di essere fatte. La prima {\`e} generale: il sistema di prevenzione di un Paese come l{\textquoteright}Italia deve essere attrezzato per intervenire sui determinan-ti sociali (il Piano nazionale di prevenzione fa esplicitamente ri-ferimento ai «determinanti socioeconomici, culturali, politici e ambientali» delle malattie),4 per cui {\`e}, in principio, gi{\`a} adegua-to alle sfide poste dalla salute della popolazione immigrata. C{\textquoteright}{\`e} per{\`o} un problema di accesso. Gli stessi interventi previsti per la popolazione italiana devono essere proposti con un filtro cul-turale, attraverso cio{\`e} un adattamento che non {\`e} solo linguisti-co, per assicurarne la copertura. Vi sono gi{\`a} alcune esperienze da cui vale la pena prender spunto (si veda per esempio un{\textquoteright}e-sperienza veneta di promozione della vaccinazione, trasforma-ta in una IPEST – Intervento preventivo efficace, sostenibile e trasferibile).5 La seconda sollecitazione riguarda il coinvolgimento delle co-munit{\`a} interessate: coinvolgere la comunit{\`a} proveniente dall{\textquoteright}America latina per la presa di coscienza del problema dell{\textquoteright}obesit{\`a}, o la comunit{\`a} mussulmana per discutere la bassa frequenza di visite mediche preventive permetterebbe di identificare con loro le cause culturali dei deficit di prevenzione, i possibili interventi, e nel contempo favorire un dialogo che non pu{\`o} che essere po-sitivo per prevenire la deriva verso l{\textquoteright}insoddisfazione e il rancore. L{\textquoteright}AIE {\`e} pronta a raccogliere queste sfide e a sollecitare l{\textquoteright}impegno di tutta la comunit{\`a} epidemiologica italiana, oltra che essere or-gogliosa del privilegio di ospitare i risultati di questa ricerca sul-le pagine della propria rivista.",
year = "2017",
month = may,
day = "1",
doi = "10.19191/EP17.3-4S1.P067.068",
language = "Italian",
volume = "41",
pages = "67--68",
journal = "Epidemiologia e prevenzione",
issn = "1120-9763",
publisher = "Inferenze Scarl",
number = "3-4",
}